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Louis Vuitton: dopo i Coppola e Angelina Jolie, ora tocca a Muhammad Ali

Il tre volte Campione del Mondo dei Pesi Massimi è il nuovo testimonial della campagna Core Values. La foto lancio di Annie Leibovitz lo ritrae nella casa in Arizona, mentre osserva uno dei nipotini con indosso un paio di guantoni da boxe
Redazione/GP - 13/06/2012
Il suo sguardo tradisce nello stesso tempo amore ed orgoglio: lui, seduto nella veranda della sua casa in Arizona, osserva uno dei suoi nipotini che, fermo, in piedi davanti a lui, indossa con fierezza un paio di guantoni da boxe più grandi lui. Viene immortalato così Muhammad Ali, uno degli atleti più grandi che il mondo abbia mai conosciuto, incoronato 'Sportivo del Secolo' da Sports Illustrated nel 1999, ed oggi nuovo testimonial della campagna 'Core Values' di Louis Vuitton. 

Uno scatto, quello della fotografa Annie Leibovitz, che ferma il tempo, in cui traspare forza e dolcezza, e che palesa la trasmissione dei valori più importanti di generazione in generazione. Proprio come il tema centrale della campagna 'Core Values', che ogni anno sceglie testimonial che hanno fatto dell'arte del viaggio e dello spirito pioneristico in ogni sua sfumatura, sociale, culturale, politica ed artistica, una caratteristica della loro vita (gli ultimi in ordine di tempo sono stati Francis Ford Coppola e la figlia Sofia ed Angelina Jolie). Il tre volte Campione del Mondo dei Pesi Massimi, Muhammad Ali, vinse il suo primo titolo mondiale a Miami 25 febbraio 1964 quando ancora si chiamava Cassius Clay, battendo il campione in carica Sonny Liston, per abbandono all'inizio dell'ottava ripresa. Il giorno dopo Clay si convertì all'islam e cambiò il suo nome in Muhammad Ali. Una scelta che si ripercosse, però, sulla sua attività di pugile, poiché per molto tempo venne rifiutato dalle principali sedi pugilistiche americane.


[Incontro del 1964 a Miami con Sonny Liston in cui Muhammad Ali vinse il suo primo titolo mondiale]

Questo straordinario pugile è rimasto imbattuto nella sua epoca riconosciuta da tutti come l'era d'oro della boxe dei pesi massimi. Ha preso parte ad alcuni dei più grandi ed epici incontri nella storia di questo sport, compreso il 'Fight of the Century', contro il rivale Joe Frazier, al Madison Square Garden nel 1971 e la 'Rumble in the Jungle' in Zaire nel 1974, in cui riconquistò il titolo mondiale contro George Foreman. Lo stile inconfondibile di combattimento di Muhammad Ali, definito da tutti "vola come una farfalla e punge come un'ape", ha portato una leggerezza e una velocità mai viste prima nella categoria dei pesi massimi. Su 61 incontri Alì ha un record di 56 vittorie, 37 delle quali per KO, mentre lui per KO ha perso una sola volta.


[Muhammad Ali durante un allenamento]

Un atleta un artista, un filantropo e una schietta figura politica d'indiscussa integrità, Muhammad Ali ha cambiato il mondo intorno a lui e rimane, ancora oggi, un esempio per milioni di persone. Soprattutto per la grinta e la tenacia con cui sta combattendo il suo round più importante, quello con il Parkinson, malattia che lo ha colto nel 1981 a 39 anni. "Muhammad Ali - ha commentayo Yves Carcelle, presidente di Louis Vuitton - è l'esempio di una personalità eccezionale - una leggenda vivente della boxe e molto di più. Siamo onorati del fatto che abbia accettato di essere fotografato nella nostra campagna, ed entusiasti di come questo meraviglioso ritratto del campione e del suo nipotino abbia catturato l'idea della trasmissione dei valori di generazione in generazione, un tema che ha grande importanza per Louis Vuitton".


[Muhammad Ali oggi]

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