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AltaRoma: in passerella il visionario gioco dell'inverso di Vittorio Camaiani

Durante la kermesse romana lo stilista marchigiano ha presentato la sua collezione P/E 2016 dal titolo 'ContrariaMente' in cui esplode tutto il suo estro creativo surrealista con outfits destrutturati dagli elementi classici in un eclettico gioco di ruolo
Francesca Nanni - 02/02/2016
Fonte: ©Foto di Carlo Tosti
Un concetto artistico in grado di rivoluzionare i canoni stilistici della moda. È lo sguardo surrealista dello stilista marchigiano Vittorio Camaiani a portare in passerella una serie di outfits che esplodono, con dirompente eleganza,  la sua grande passione per la scomposizione di tutti gli elementi che rendono un abito tale. Un eclettico gioco di ruolo dove  una camicia bianca “perde” il collo che viene spostato sulle maniche, un pantalone di uno smoking viene costruito come se fosse la manica di una camicia, e un abito da sposa viene ricamato nel décolleté con colli e polsi rubati alle bluse, come fosse un macramè impreziosito da cristalli Swarovski.

Presentata nella sezione 'In Town' all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata il 30 gennaio scorso, secondo un ‘american concept’ realizzato da Antonio Falanga e P&G Event, la collezione ‘ContrariaMente’ di Vittorio Camaiani è un invito a perdersi, ad entrare in una dimensione interiore, sfiorando un mondo onirico di eterea e delicata raffinatezza. Qui, i tessuti non toccano la silhouette femminile e i volumi sospesi donano al corpo una leggerezza singolare; come nell’abito di chiffon in cui gli strati di tessuto simboleggiano gli "strati" della mente, creando un suggestivo gioco di impalpabile eleganza. Chiffon, doppi di raso, organze, duchesse, lini, juta, seta, e colori spaziano per la mattina dal blu ming, al giallo limone, al rosso fragola, al verde foglia legandosi al bianco, grigio e nero. Righe su righe in un’alternanza di chiffon, gazar e lino che si incontrano in un bianco e nero di grande suggestione caraterizzano, invece il cocktail, mentre per la sera il bianco si accosta con la tonalità cognac.

In questo gioco dell’inverso primaverile, Camaiani abbandona per una stagione i suoi amati cappelli, creando invece cerchietti decorativi che reggono colli e polsi. Così come i bijoux che  cambiano ruolo addosso al corpo: gocce di plexiglass intagliate e delineate come collier e bracciali scultura e che ritroviamo anche tra le acconciature. Perfino la classica borsa bauletto si rovescia, mentre la pochette si lega al polso ed i tacchi a spillo diventano originali fibbie di calzature dalle linee a goccia.

Una collezione suis generis quella di Vittorio Camaiani che ha scelto come ‘Musa’ interprete d'eccezione Marina Ripa Di Meana, da sempre icona "del contrario" con la sua acuta ed ironica lettura del femminile. E’ stata proprio lei, infatti, a chiudere in gran finale la passerella, indossando un outfits “collo camicia” ispirata, appunto, al tema del perdersi…per poi ritrovarsi. Un viaggio catturato e raccontato dagli scatti di Alessandro Calligaro, psicoterapeuta e fotografo, posizionati sulle pareti intorno alla passerella. Immagini suggestive che ben esprimono il connubio tra moda, arte e mente. Uno stile carico significati simbolici  che superano la dimensione squisitamente estetica per suggerire una narrazione “altra” della moda. Ecco perché negli scatti di Calligaro i capi della collezione ‘ContrariaMente’ diventano, di fatto, emblemi di un racconto sul femminile colto nelle sue sfumature più impercettibili.
 

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