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INTERVISTA - OROORO, da 20 anni ai piedi delle donne

Dalle passerelle haute couture alla moda sposa, fino al cinema e alla fiction: il giovane designer pugliese Oronzo De Matteis racconta la sua impresa artigiana tutta made in Italy. Scarpe da sogno, uniche e glam, sognando Nicole Kidman
Francesca Nanni - 18/12/2017
Fonte: Foto ©Giacomo De Santis
di FRANCESCA NANNI - Si dice spesso che il destino di una persona è racchiuso nel suo nome. Nel caso di questo giovane artigiano designer, invece, è la ripetizione delle prime tre lettere ad aver portato bene: OROORO, per tutti Oronzo De Matteis. Pugliese di Vernole (LE), cresciuto a Düsseldorf in Germania, è proprio in terra tedesca che respira fin da piccolo l’arte e la creatività artigiana delle scarpe, grazie ai tanti eventi fieristici internazionali dedicati alle calzature visitati insieme a suo padre: “Ero incuriosito ed attratto dal mondo della moda calzata ai piedi a tal punto - mi racconta - che già da piccolo sognavo di prendervi parte un giorno. Ero deciso a diventare shoes designer”.

Ma dal sogno alla realtà il passo non è proprio immediato. Così Oronzo ritorna in Italia, frequenta il Centro di Ricerca e Scuola Internazionale Calzaturiera (CERCAL) fondato dal maestro Sergio Rossi a San Mauro Pascoli (FC). Poi la lunga gavetta, nell’azienda Sergio Rossi e da Gucci poi per altre realtà nel campo calzaturiero come Baldinini, Bruno Magli. Dalla forma alla scarpa finita, passando per il taglio, la cucitura dei pellami, la produzione e la campionatura: un mestiere che dopo qualche anno Oronzo decide di trasformare in un vero e proprio brand. Ed eccola, nel 2000, la alla sua prima collezione di scarpe gioiello e sposa che lo lancia quasi da subito nel circuito dell’alta moda ed oggi anche del cinema internazionale e della fiction italiana.

Creazioni femminili e raffinate, uno stile riconosciuto e apprezzato negli ambienti del fashion e nel mercato internazionale. Calzature che sono dei veri pezzi unici, realizzati con pellami, sete, rasi e pizzi impreziositi da punti luce in Swarovski in collaborazione con maestri artigiani italiani nel settore del lusso, vere eccellenze made in Italy. Dopo averlo conosciuto sulle passerelle di AltaRoma, finalmente lo incontro a Roma dove sta preparando due prossimi eventi, uno moda ed uno sposa. Ed è subito un fiume di parole attraverso le quali si percepisce la passione e la devozione quasi viscerali per questo lavoro sul quale ho voluto saperne di più:

Oronzo, quante collezioni ha realizzato fino ad ora?
"Attualmente sono alla quinta collezione dopo Gold Edition e Gold Edition Limited, la Bridal Collection, Desiderium e la Sneaker Positive Limited Edition, all’interno delle quali ci sono anche delle capsule. Tutte calzature per una donna unica con una sua forte personalità, decisa e mai volgare, bensì sofisticata ed elegante".

Le sue scarpe seguono un design fine e lineare, da dove trae ispirazione per le sue creazioni?
"Vivendo in Salento mi è naturale prendere ispirazione dallo splendido scenario barocco che mi circonda e dal mare, dal suono delle onde, dal suo profumo. Una grande bellezza nella quale mi perdo e dalla quale colgo sensazioni che poi, solitamente a notte fonda, si trasformano in intuizioni creative. E giù bozzetti e disegni".

Da artigiano ad imprenditore: mi racconta l’avvio di questa impresa?
"Realizzare un sogno non è facile, questo si sa. Il grosso, per me, è stato trasformare il piccolo locale che ho in un laboratorio, quindi investire nei macchinari base per realizzare le mie creazioni. Poi la scelta delle materie prime e la selezione di strutture artigiane italiane qualificate come, ad esempio, i produttori di suole, pellami particolari, accessori, etc. La produzione è un cerchio perfetto che se non si chiude nel punto giusto può mandare all’aria oltre un anno di duro lavoro, per questo è importantissimo scegliere e agire con attenzione".

Quali difficoltà ha incontrato e incontra oggi nel suo lavoro?
"La difficoltà maggiore resta sempre la burocrazia italiana, soprattutto per l’avvio di una impresa in ogni sua fase, quella economica in particolare. E poi c’è la velocità del mondo della moda. Chi lavora in questo settore deve intercettare di stagione in stagione le tendenze del mercato per poi realizzarle e presentarle a pubblico e buyers nei tempi giusti che spesso, però, diventano strettissimi. Dopodiché si riparte con nuovi campionari. Insomma, tempi velocissimi per un settore che non sempre ti aspetta".

Oggi molti brand italiani vengono acquistati dal mercato estero: cosa ne pensa?
"A questo proposito le dico che giusto due anni fa ho avuto una proposta di acquisizione del mio marchio da parte di una società cinese. Una proposta che ho rifiutato perché richiedeva la mia totale estromissione dal brand ed io voglio continuare a portarlo avanti per tantissimi altri anni ancora. Chissà, magari in futuro ci saranno ancora altre possibilità che potrebbero trovarmi pronto, intanto continuo a seguire ciò che ho creato e la mia collezione di calzature gioiello e sposa, cercando di fare bene il mio lavoro, poi vedremo".

Quali strumenti utilizza per promuovere il suo prodotto?
“Marketing e promozione via Social ed e-Commerce attraverso il sito web. Strumenti giovani, veloci e dinamici che se ben utilizzati sono davvero un’ottima vetrina. Realizzato un prodotto lo si può immettere subito in Rete e farlo visionare al mondo con un clic”.

Una curiosità: per quale personaggio avrebbe voluto o vorrebbe creare un paio di scarpe?

"Sicuramente l’attrice Nikole Kidman che adoro. La trovo estremamente elegante, sofisticata e allo stesso tempo semplice. Mi piacerebbe davvero poter realizzare un paio di scarpe artigianali su misura per i sui piedi”.

Un’ultima domanda: per Oronzo De Matteis i piedi sono… ?
"L’essenza della femminilità. Ecco perché cerco di fare in modo che le mie creazioni siano un tutt’uno con i piedi delle donne, per esaltarne di ognuna la sua caratteristica o sfumatura più profonda”.

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