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Tendenze

Non chiamatele "tuttologhe" della moda: la rivincita delle Fashion Bloggers italiane

Se un tempo la moda era fatta da modelle, giornalisti e fotografi, oggi ci sono anche e soprattutto loro. Forti del successo USA, anche in Italia queste giovani, belle e native del web sono stra-corteggiate dai brand...e sognano una propria collezione
Francesca Nanni - 21/05/2014
Le più eclettiche si distinguono per il colore sgargiante dei capelli, gli abiti "sconnessi" ma cool, occhiali da vista stravaganti ma assolutamente glamour. Un guanto di pizzo nero, indossato solo alla mano destra e impreziosito da minuscoli punti luce. Ma guai a chiedere, saranno sempre e comunque preziosi Swarovski. E poi loro, il contraltare chic e sofisticato del ruolo che rappresentano: splendide nei loro abiti eleganti dai colori alla moda, pochi gli accessori ma rigorosamente griffati e di classe, capelli freschi di piega morbida e sinuosa, make-up naturale effetto velato. La parola ‘eccesso’ non rientra nel loro vocabolario.

Comunque le preferiate, eclettiche, sofisticate, urban style, sono belle, giovani e native del web, strumento con il quale lavorano e a cui devono la loro popolarità. Sono 'fashion bloggers'. In Italia il fenomeno è relativamente giovane ed arriva forte del successo riscosso negli Stati Uniti, ma, invece di esplodere, nel Bal Paese queste figure sono rimaste a lungo imprigionate nel luogo comune che le voleva inesperte e "tuttologhe della moda". A lungo, infatti, sono state spesso identificate come "quelle che si svegliano una mattina" e decidono di dare i propri consigli in fatto di moda. E forse all'inizio è stato davvero così, o per molte, magari ancora alle prime armi in fatto di fashion system, ancora lo è.

DA "TUTTOLOGHE DELLA MODA" AD ASSO NELLA MANICA DELLE GRIFFE. Comunque sia, oggi una buona parte delle fashion bloggers made in Italy hanno cercato di superare questo stereotipo diventando, in breve tempo, ottime imprenditrici di se stesse. Di fatto non sono giornaliste, tantomeno modelle, ma di sicuro sono sveglie, oltremodo acute ed attente a quanto accade intorno a loro per "fiutare" e, in qualche caso, anticipare stili e tendenze. Tanto che da tempo ormai, molte di loro sono venerate, ambite e contese dalle agenzie di comunicazione durante le settimane della moda, siedono in prima fila alle sfilate, diventano le protagoniste di campagne pubblicitarie patinate e spesso "rubano" il ruolo agli stessi esperti, arrivando anche a firmare collaborazioni con importanti nomi del fashion system.



FASHION BLOG, LIKE E FOLLOWERS: COSI' IL BRAND ARRIVA AL PUBBLICO GIOVANE. L'arma più potente a disposizione delle fashion bloggers? Ovviamente il web. Già perché senza di esso, senza i Social Network e la numerosissima scia di followers e di 'like' che accrescono la loro popolarità e l'interesse di uno o più brand, queste esperte della moda non sarebbero nulla. Nei siti che gestiscono ogni giorno si trasformano esse stesse in modelle per le griffe che le scelgono come testimonial in base alla quantità di fans che le seguono. "Il pubblico", ecco il valore aggiunto che le fashion bloggers portano in dote al brand che, di conseguenza, diventa da subito Social, visibile su Twitter e Facebook, con centinaia di click in un nano secondo. In pratica è come se il marchio acquistasse pubblicità a costi ridotti per raggiungere, ogni giorno, una nuova fetta di pubblico intoccabile con l'advertising tradizionale.



IL LAVORO "TIPO" DI UNA FASHION BLOGGER E LE POSSIBILITÀ DI GUADAGNO. La giornata "tipo" di una fashion blogger inizia smistando ogni giorno decine di proposte, tra con foto e testi, che arrivano via e-mail per l'aggiornamento del suo blog. Contenuti che saranno veicolati poi anche e soprattutto sui Social Network. E poi muoversi, muoversi, muoversi! Eventi, sfilate, party, cocktail, ovunque le P.R. siano la parola d'ordine. "Quello del fashion blogger - ha recentemente dichiarato Veronica Ferraro fondatrice del blog 'The Fashion Fruit' - si può definire un vero e proprio lavoro, che non ti lascia tempo di fare altro, né una seconda attività professionale". Tra l'altro proprio per questa ragione, è molto difficile calcolare quanto può arrivare a guadagnare una di loro, anche perché si tratta di una prestazione da freelance. "Chi è ben avviato può arrivare a incassare tra i 4mila/5mila euro al mese - ha spiegato la Ferraro - ma chi ha molto più successo può anche prendere 3/4 volte questa cifra. Al contrario, quelle che sono ancora agli inizi guadagnano dagli 800 ai mille euro al mese".

LINK
- La classifica dei 99 blog più influenti del mondo di 'Signature9.com'

NOTE
[1]
Una 'capsule collection' è un insieme di articoli di abbigliamento disegnati dallo stesso stilista, in questo caso da una fasion blogger, o da differenti stilisti che seguono comunque la stessa linea guida, che se combinati insieme in combinazioni differenti possono creare diversi outfits. Ogni pezzo deve essere intercambiabile e si deve poter combinare bene insieme con gli altri.


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