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Tendenze

Quelli dei pantaloni 'calati': tendenza di teenagers e divi, ma fanno sempre discutere

La performance del 'generale' Platt sui Pants on the ground, che ironizza sullo stile urban, e la campagna anti vita bassa del senatore Adams: gli Usa divisi sui 'saggy jeans'. Ma sono immortali, e portano sempre nuovi messaggi.
Valentina Marsella - 09/04/2010
Fonte: Immagine dal web

La performance del 'generale' (così lo chiamano i suoi fans) Larry Platt, che ha ironizzato sulla moda dei pantaloni calati, simbolo dell'hip hop, è diventata un tormentone da quando è stata presentata ad Atlanta, alla nona stagione di 'American Idol', la versione a stelle e strisce del programma 'Amici' della De Filippi. Con la sua 'Pants on the ground' (pantaloni al suolo), il cantante rap ha risvegliato una tendenza amata dai giovanissimi e sposata anche dai divi, ponendo l'accento sul valore 'politically correct' di questo capo di abbigliamento.

Una questione sulla quale ha preso posizione anche il senatore democratico di New York, Eric Adams, che ha dichiarato guerra alla moda della vita ultra-bassa, poiché lascia intravedere quasi sempre l'intimo e parte del lato B. Per Adams è una questione di rispetto, e i jeans 'on the ground' devono essere banditi. Per questo i residenti di Brooklyn si sono svegliati con le strade tappezzate di cartelloni con su scritto 'stop alla vita bassa!', con due ragazzi immortalati quali vittime della moda 'saggy jeans', praticamente in mutande. Adams non è certo l'unico a dubitare del fatto che i pants che fanno abbronzare il fondoschiena non siano politicamente corretti: è solo l'ultimo di una serie di politici e altri personaggi pubblici a battersi contro questo stile, reso popolare da molti rappers e trend setters dell'urban-style. 

Dibattiti in spettacoli televisivi, consigli comunali, consigli scolastici, organi legislativi statali e perfino aule di tribunale sono state piazze di confronto tra fashion victims e avversari. E per dirla tutta, nel 2008, ancora in veste di candidato, il presidente Barack Obama si dichiarò contrario ai pantaloni calati: "alcune persone potrebbero non voler vedere le vostre mutande, io sono uno di loro", dichiarò a Mtv News.  Alcune scuole, inoltre, hanno dettato un codice di abbigliamento da tenere durante le ore scolastiche, e ovviamente la cintura ben allacciata ne è parte integrante. Un esempio su tutti: la scorsa estate, il preside della St. Petersburg in Florida, ha ordinato una serie di elastici da mettere al capo d'abbigliamento, per non farlo scendere fino alle ginocchia.

Anche alcune comunità hanno provato a vietare i pants stile 'saggy', ma tali norme hanno spesso suscitato dubbi sulla loro legittimità. E ora Adams ha deciso di intervenire (un paio di mesi fa ha visto in metropolitana due ragazzi con i pantaloni a cavallo davvero basso, e non ha avuto più dubbi). Il senatore, ex capitano di polizia eletto per la prima volta nel 2006, ha battuto cassa e ha racimolato 2mila dollari che ha investito in cartelloni pubblicitari e un video pubblicato su YouTube.  Dello stesso avviso Tracey L. Collins, ex preside di un liceo che adesso dirige la Fully Persuaded for Children and Families Inc., associazione che mira a favorire la responsabilità sociale. La Collins sta collaborando con il senatore Adams nella campagna 'stop alla vita bassa'.  

Adams dice che non ha lo scopo di legiferare, solo educare. "Non voglio criminalizzare i giovani per essere giovani – ha detto il senatore anti vita bassa - sto cercando limitare i danni di questa moda". Danni che in qualche caso, fa notare una pubblicità, "possono uccidere": non si tratta di un'iperbole ma di un fatto di cronaca. Un giovane gangster in fuga è inciampato proprio sui suoi pantaloni ed è morto cadendo nel vuoto. La pubblicità ha sicuramente colpito nel segno e sta spopolando su Internet. Ma, al di là di campagne contro questo tipo di urban-style, e alle performance che lo esaltano e ironizzano, i pantaloni a vita bassa sono ormai un capo irrinunciabile di tendenza, per i giovanissimi, non solo residenti negli Usa, ma anche per stilisti alternativi e divi. 

Ormai da anni i pantaloni calati sono una tendenza generalmente diffusa, non più espressione simbolo di una nicchia di rappers anticonformisti. È una moda che non passa mai di moda, e si arricchisce sempre di nuovi adepti. Forse è ancora una tendenza che vuole esprimere o dire qualcosa, ma si è perso in molti casi il senso del messaggio e restano solo ragazzi o ragazze piuttosto scoperti che suscitano, spesso, l'indignazione degli adulti. 

Spopola negli Stati Uniti e fa furore in Italia: tra i divi del Belpaese, i pants on the ground sono amatissimi da Elisabetta Canalis a Ilary Blasi, da Martina Colombari a Cristiana Capotondi. Stile urban, ma indicato anche per donne eleganti e di successo che vogliono dare un tocco 'cool' al proprio look.  E quando il pantalone ha la vita troppo bassa, basta sedersi per mettere in mostra quello che gli scienziati chiamano 'solco intergluteo'. E più di una volta hanno anche suscitato polemiche: in Italia se ne è parlato nei notiziari per l'imbarazzo suscitato in ambienti scolastici, universitari o di lavoro. 

Chi non ricorda l'immagine della cantante anticonformista Anna Oxa sul palco di Sanremo, nel '99, quando si presentò in l'ombelico scoperto e pantaloni talmente calati in vita da mettere in primo piano l'elastico delle mutande. Quel look 'scandaloso' fece discutere, ma lei replicò: "Certo che ho proposto un'immagine forte, che non poteva passare inosservata. Ma interpreto me stessa: il mio modo di vivere oggi, un po' dolce e un po' selvaggio". Nel bene o nel male, i pants 'saggy' non passano mai inosservati.

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