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Tendenze

Milano Moda Uomo: un 'maledetto' Dandy in passerella

La quattro giorni meneghina all'insegna del rigore e dello charme ha visto sfilare le creazioni maschili dei più famosi stilisti italiani e stranieri. A distinguersi per coraggio e originalità è stata la brava Miuccia Prada con i suoi abiti 'très chic'.
Vera Sermoneta - 20/01/2012

Chi ha detto che l'uomo è meno attento alla moda rispetto alla donna? A giudicare dal pienone della quattro giorni milanese dedicata alla Moda Uomo (14-17 gennaio) si direbbe invece che i maschietti sono sempre più 'fashion-victim'...e gli stilisti lo sanno bene. I più grand nomi della moda internazionale si sono dati appuntamento in passerella con delle collezioni forti, decise, dai tagli rigorosi e dalla creatività esaltata in ogni dettaglio. Il prossimo Autunno Inverno 2012-2013 propone un uomo dal fascino retrò, un Dandy piuttosto austero.

MIUCCIA PRADA. Quando c'è da lasciar tutti a bocca aperta la migliore è Miuccia Prada: la sua collezione Fall/Winter 2012-2013 è un tripudio di originalità e voglia di osare. In perfetto accordo stilistico, quattro grandi star del cinema mondiale hanno preso parte alla sfilata: il giovane Adrian Brody (un perfetto Dorian Grey), e il trio impeccabile composto da Willem Dafoe, Tim Roth e Gary Oldman. Prada punta tutto sul potere seduttivo dell'uomo, rivalutandone forza e austerità in chiave sottilmente ironica, a sottolineare lo sfoggio di sé che molti uomini fanno passare anche attraverso gli abiti. Il tutto all'insegna dell'eleganza e del gusto. Maschi dall'aria spavalda hanno sfilato con bluse, cappotti e gilet dal taglio inusuale e dai colori originali, facendo largo uso di maglioni dolcevita e camicie dai colli molto alti. Le calzature di questi 'potenti Adoni' sono importanti, preponderanti, quasi marziali. 

LE FLEUR DU GUCCI. Ispirazioni baudleriane e 'maledette' per la collezione Gucci Moda Uomo Fall/Winter 2012-2013, con la linea disegnata da Frida Giannini, che si intitola guarda caso 'Le Fleurs du Gucci'. E proprio alle atmosfere noir de 'Le Fleurs du Mal' si ispirano gli abiti ideati dalla brava designer: l'uomo che vediamo sfilare in passerella è decisamente sofisticato, intellettuale, dall'indole romantica. Un Dandy del XXI secolo, maledetto e misterioso, che strizza l'occhio alla cultura di fine ottocento. Anche Gucci punta tutto sull'altissima qualità e ricercatezza dei tessuti, pensiamo al velluto e al damasco delle giacche e dei pantaloni, e sui colori, naturalmente mai troppo accesi. Molto belle anche le fantasie e il taglio degli abiti, che ci riportano nella Parigi o nella Londra del periodo bohemienne. Una collezione che, per le atmosfere che ha saputo suscitare, resterà sicuramente nella memoria del pubblico presente alla quattro giorni di Milano Fashion Week. "Les Fleurs du Gucci sono poeti maledetti ma con un'attitudine disinvolta nella capacità di mescolare e di creare uno stile molto personale - ha detto alla stampa la stessa Frida Giannini - con tessuti  dal touch ottocentesco e pezzi morbidamente oversize, camice dai vezzi dandy e una coolness da  giovane attore hollywoodiano".

FRANKIE MORELLO: MEDITATION TOUR. Gli ospiti presenti alla sfilata di Frankie Morello saranno rimasti colpiti nel vedere un uomo nudo passeggiare disinvolto in passerella. Il duo Gigliotti-Modica, dopo tanti uomini vestiti di tutto punto, ha deciso di chiudere la sfilata in maniera 'nature', e per farlo ha scelto il corpo scultoreo dell'attore Giuseppe Sartori. 'Meditation Tour' è una collezione tutta dedicata al viaggio, sia interiore che esteriore. Tra materialismo e spontaneità, gli abiti in passerella partono da una moderna metropoli per raggiungere le vette delle più alte montagne tibetane...Questa collezione, che invita l'uomo ad abbandonare i beni materiali in favore di virtù sublimi, si divide in tre fasi, in cui lentamente i tessuti cambiano, nelle fogge e nei colori, fino a raggiungere la totale nudità (la libertà) rappresentata da Sartori. A farla da padrona in passerella è la pura spiritualità, che una volta tanto scalza la vanità e la smania di piacere tipiche della società postmoderna. Frankie Morello non intende criticare il mondo della moda, vuole piuttosto lanciare un messaggio all'uomo di oggi, invitandolo a prendere consapevolezza di sé.

GIORGIO ARMANI. Anche per 'Re Giorgio' la moda uomo del prossimo autunno inverno è tutta all'insegna della dicotomia tra passato e futuro, tra innovazione contemporanea e atmosfere tradizionali. L'uomo presentato da Armani indossa (con una punta di ironia) i più classici tessuti dell'universo maschile, come ad esempio l'intramontabile tweed, colorato però in maniera 'bizzarra': arancione, blu elettrico, azzurro, ruggine...Questo gioco tra tessuti classici e colori accesi risulta molto gradevole all'occhio, perché non è mai eccessivo o sopra le righe. Ad accrescere il divario tra antico e moderno ecco apparire tante piccole zip e chiusure ermetiche sulle giacche, i gilet e le camicie, dando l'impressione generale di una ricerca geometrica della precisione. Tra gli accostamenti più originali trovano posto senza dubbio i pantaloni di velluto a coste e le maglie di cashmere, o le giacche corte abbinate ai pantaloni a quattro pinces. Immancabile il cappotto con chiusura a doppiopetto, in lana effetto maglia, e i tessuti strecht che donano elasticità e libertà di movimento.

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